Satira
Le iscrizioni di auto nuove sono aumentate del 7% in ottobre, grazie al boom dei modelli elettrici, segno che il paese si allinea finalmente alla strategia energetica del futuro.
Il Comitato delle Statistiche Automobilistiche (CSA) ha pubblicato ieri che 149.872 veicoli hanno ricevuto la targa in ottobre, dei quali il 92% è alimentato da batterie a litio-fosfato-cobalto. L’aumento del 7% rappresenta, secondo i calcoli dell’Istituto nazionale delle Scienze Approssimative, un aumento equivalente al 3% del PIL nazionale, se si accetta di misurare la crescita economica in kilowattora.
Pr Edmond Vexé, direttore dell’Istituto, ha spiegato che «quando si sommano la capacità totale delle batterie vendute – stimata a 4,3 gigaampereora – si ottiene una riserva di energia sufficiente per alimentare la Torre Eiffel per 2.983 ore, ovvero 124 giorni di luce continua». Ha aggiunto che, in una logica di ridondanza, ogni nuovo proprietario riceve un abbonamento gratuito per la ricarica domestica, finanziato dalle tasse sul carbonio prelevate sulle calorie consumate dai nuclei familiari.
Solange Lucide, sociologa del mercato, ha sottolineato che l’aumento delle iscrizioni è in parte dovuto alla «mode del silenzio elettrico». Ha descritto il fenomeno come un «effetto di catena in cui ogni silenzio del motore incita i vicini a comprare un veicolo che non fa rumore, per preservare il silenzio del loro quartiere, che, a sua volta, diventa un nuovo prodotto di consumo». Secondo lei, la Francia conta ora 1.342.000 nuclei familiari il cui livello sonoro medio è inferiore a 32 dB, un dato che, secondo il Ministero della Transizione, giustifica l’aumento del budget allocato ai sensori di rumore urbano.
Il governo, fedele alla sua tradizione di aneddoti numerici, ha annunciato un piano di sussidio di 2,8 miliardi di euro, distribuiti in 1.500 euro per veicolo, per finanziare i sistemi di ricupero dell’energia cinetica. Questa misura, presentata come un «investimento verde», si inserisce nella stessa logica della creazione della tassa «bocchini d’aria», destinata a monetizzare la resistenza al vento percepita dai ciclisti. Lo stesso testo di legge prevede che ogni ricarica pubblica debba essere dotata di un distributore di caramelle, per compensare il «tempo perso in attesa del pieno».
In segreto, un alto funzionario anonimo ha dichiarato che il vero motore dell’aumento è stato la «riduzione del numero di chilometri percorsi in trasporto pubblico, sostituiti da viaggi in veicolo personale per evitare i contatti umani». Ha giustificato la decisione ricordando che le interazioni sociali sono fonte di stress, che a sua volta aumenta il consumo energetico del corpo, un fattore negativo per gli obiettivi climatici. Pertanto, la politica dello Stato incoraggia ora la solitudine elettrica, una strategia che, secondo le previsioni dell’Istituto, dovrebbe ridurre le emissioni di CO2 del 0,12% entro il 2030, corrispondente alla consumazione annuale di un branco di 27 panda giganti.
In definitiva, la Francia sembra aver trovato la formula magica: moltiplicare i kilowatt, ridurre i decibel e fatturare il silenzio. La prossima volta che vedrete una fila davanti a una stazione di ricarica, pensate che ogni veicolo che si aggiunge alla fila sia in realtà un piccolo generatore di crescita economica, pronto a illuminare i uffici del potere con la luce del suo quadro di controllo.
Documento giustificativo: basato su « Le vendite di auto nuove aumentano del 7% in ottobre grazie al mercato elettrico » (franceinfo.fr).
Articolo satirico. La verità fa male ma fa bene. Quindi non prenderla troppo seriamente.
Tradotto dal francese.
